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ROTW GTCHAMP - Vallelunga
Scritto il 16/02/2015 da Paulkind alle 19:21



A VALLELUNGA E’ DOMINIO VDA


Ieri sera andava in scena il secondo round del campionato GT sul circuito romano di Vallelunga, tracciato dove nella classe superiore le M3 hanno fatto vedere un netto predominio in prequalifica al pari delle AMG nella classe cadetta.
Entrambe hanno confermato in gara la propria superiorità, ma sono state le vetture di Stoccarda che hanno maggiormente impressionato grazie ad una velocità di punta “esagerata” e un ottimo passo gara che le ha permesso di sopravanzare più di una Gt2.
In linea di massima tutte le piccole GT3 si sono trovate bene su questo circuito, mentre la grande delusione è arrivata dalla sportiva di Maranello. La 458 ha dovuto soccombere anche sotto gli attacchi ripetuti della vettura con la stella a tre punte, piazzando la propria portabandiera solamente all’ottavo posto.
Dunque un vero trionfo dell’armata tedesca su tutti i fronti …. o almeno nel primo gruppo …. infatti a spezzare l’egemonia teutonica ci ha pensato la britannica MP412C nel secondo gruppo dove finalmente troviamo a podio anche la granturismo di casa...
Veniamo dunque all’analisi del doppio evento romano, seguito in entrambi i casi da un’ottima diretta televisiva la cui definizione e cronaca è stata molto apprezzata dal pubblico di casa.
Il gruppo di testa vedeva partire dalla pole Bartolotta, alle cui spalle però ringhiava un affamato Scarpa; rientrata la safety car subito un’indecisione del posteriore di Max all’uscita della Roma fa perdere al pilota la possibilità di prendere margine su Daniele nel rettifilo che segue. Al curvone Scarpa già tenta l’affondo, invano, ma non dovrà attendere a lungo: ai Cimini Bartolotta arriva leggermente largo e il pilota VDA non ci pensa troppo ad infilarsi. Dietro si fa vedere anche Melonari che tenta di approfittare della situazione portando il suo attacco alla Campagnano, ma il pilota PLZ è desto a riprendersi e Andrea deve desistere nell’immediato dall’intenzione; ci riproverà con successo sempre nel medesimo punto il giro successivo.
Intanto Pintus con la propria AMG mette in atto ciò che aveva preannunciato nel pregara: attacco diretto alla 458 nella staccata dei Cimini. La manovra riesce bene grazie alla superiore velocità, una leggera sbavatura in entrata alla seconda tuttavia ostacola l’accelerazione di Poli che dovendo alzare il piede per evitare il tamponamento (la bussata in verità c’è stata ma molto soft) deve cedere il passo anche a Orlandi.
Proprio il pilota del Playerzone è vittima di un inconveniente durante il giro di formazione: partito in griglia dalla quinta piazza è stato danneggiato in seguito ai noti problemi di “connection issues” ed è rientrato in pista dietro Mazzatenta. Ha cercato quindi di riportarsi nella sua posizione originaria riuscendo però solamente a recuperarne una e perdendone quindi ben tre ancora prima del via lanciato. Lo stesso Gavino non si è avveduto del rientro di Filippo non cedendogli il proprio posto prima della Roma.
Tornando alla gara è proprio Pintus che sfruttando la velocità riesce ad avere la meglio anche di Boga e quindi di Bartolotta, col quale avrà un leggero contatto sempre ai Cimini e che costerà a Max anche la posizione nei confronti di Roberto. Sarà poi il turno di Melonari, sopravanzato a causa di un suo fuoripista all’uscita dalla esse.
Sfortunati Bonani, Fistarol e Fornasiero, tutti vittime del famigerato “connection issues” nello stesso punto del giro di formazione, problema che ha anche afflitto le vetture di Porcelli, già al via, e Spataro subito dopo. Tutti ripartiranno dai box, ma la loro gara sarà oramai compromessa.
A centro gruppo intanto Mazzatenta, Marchini, Calogeri e Di Cori si trovano in una situazione “aggrovigliata” all’ingresso della Campagnano. In lotta all’uscita dei Cimini Mazzatenta e Marchini si affiancano toccandosi, tanto basta per far perdere loro velocità e al diretto inseguitore Calogeri, esce bene invece Di Cori che sfrutta tutta l’accelerazione cercando di infilare alla staccata della Campagnano il trio ma innescando purtroppo un incidente a catena.
Scarpa intanto fa gara in solitaria, ma senza mai mettere troppo margine fra la sua M3 e gli inseguitori, gara comunque relativamente facile quella di Daniele il cui unico impegno è stato approffittare subito dell’errore di Bartolotta per piazzarsi in prima posizione e tenerla fino alla conclusione.
Sempre bravo comunque il forte pilota veneto che conquista così la prima vittoria del campionato, a seguire subito dietro il compagno di squadra Pintus, strepitoso nel recupero con la sua Mercedes ottenendo anche il giro veloce, a chiudere il podio quindi l’ottimo Melonari su BMW GT2.
Nel secondo gruppo dobbiamo purtroppo registrare anche qui, per i noti problemi tecnici che li hanno colpiti subito al via, gli ennesimi prematuri ritiri di alcuni piloti.
L’andatura comunque la fa Morichi con la sua Z4 GT3, seguito come un’ombra da Bonni e da Vannotti, che con le loro 458 GT2 cercano di mettere pressione al veloce pilota RDR. Appena dietro Montani motorizzato M3 e Ursino con la MP412C, i due arrivano ad un banale contatto in uscita dei Cimini con Bruno che andrà in spin sulla ghiaia.
Il suo rientro in pista poi sarà di disturbo prima a Reali e poi a Grassi, che appena superato Antonacci deve inventarsi una manovra al limite per evitare il contatto. Bravo e lesto nell’operazione.
Questa situazione crea non poco scompiglio fra i diretti inseguitori mescolando l’ordine: Reali subirà lo svantaggio maggiore perdendo più posizioni mentre chi né approfitta è Aurelio.
Davanti intanto Bonni cerca di mettere pressione a Morichi ma va in spin all’uscita della esse lasciando strada a Vannotti, nel recupero dei giri seguenti Massimo tenta un azzardato sorpasso al velocissimo curvone e i due arrivano all’inevitabile contatto coinvolgendo l’incolpevole Ursino. Stesso luogo dove qualche giro prima Grassi e Di Marzo hanno dato vita ad un analogo contatto. Vittorio fin lì autore di una buona gara con qualche sorpasso un po’ avventato come nel caso di quello su Reali al soratto, tenta l’improbabile manovra arrivando all’incidente con Dennis. Conclusione amara per entrambi.
Dietro nel frattempo molti gli episodi che determinano cambi di posizione e incidenti, buono il recupero di Basilico a suon di sorpassi, considerato anche lo svantaggio iniziale, così come quella di Giovanetti e Aurelio.
In coda al duo di testa, Marco deve cedere la posizione ad un arrembante Ursino salvo poi venire coinvolto nell’incidente al tornantino a causa di un azzardato affondo di Bonni su Morichi. La peggio proprio a Simone e Aurelio mentre si avvantaggiano di questo Ursino, Vannotti e Giovannetti che guadagnano buone posizioni; sfrutta l’occasione anche Basilico per scalare ulteriormente la classifica.
Parte di gara questa dove regna un po’ troppa confusione in pista, tanti gli errori e contatti, probabilmente dovuti ad un eccessiva usura dei pneumatici, e tanti i sorpassi e le posizioni che cambiano repentinamente.
Alla fine Ursino riesce a cogliere il gradino più alto del podio con al sua Mclaren, dietro giunge Vannotti con la M3, mentre la terza posizione è appannaggio di Giovannetti.
Ora il circus delle Gt si trasferisce in Germania, sul circuito del Nurburgring, dove siamo curiosi di vedere se anche a casa loro le granturismo tedesche riusciranno a mantenere il vantaggio dimostrato in Italia.
Appuntamento quindi fra due settimane per il terzo round del campionato.

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