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Re: Prime impressioni
di Dottorfoggy
Re: Bmw M1 @ Sonoma
di Ayrton4_94
Simulatori
Nordschleife, 12/13/14 Gennaio 2010 GTR Italia 5°Ed., classi GT1/GT2/GT3. Resoconto
Scritto il 19/01/2010 da O55oDuR0 alle 16:36



Signore e Signori, urlino i motori, rullino i pistoni, fischino le gomme, il sipario del più competitivo e spettacolare campionato dell’online racing italiano, il GTR Italia 5° edizione, finalmente si apre!!!! Come nei più attesi e rinomati spettacoli, la Prima si è fatta un po’ attendere, ma mai attesa fu meglio ripagata se pensiamo al teatro scelto per il debutto, “La Scala” delle piste, il temutissimo “Inferno Verde”. Fu un pezzo di storia dell’Automobilismo, un certo Jackie Stuart, a ribattezzare il Nordschleife, presagendo forse le tragedie ma anche le combattutissime gare svoltesi nel corso dei decenni successivi, sino a quando quel mito vivente di Niki Lauda, leader del sindacato piloti Formula 1 degli ultimi anni ‘70, decise di rimuoverlo dal calendario, a seguito del pauroso incidente che lo vide protagonista nel 1976: la sua Ferrari in fiamme nei pressi della difficilissima Bergwerk; una parete rocciosa non costituiva certo la via di fuga migliore, ma la sicurezza di quel periodo cozzava con il Pelo sullo stomaco o meglio l’Incoscienza di un’epoca ormai passata e molte volte rimpianta.
Il GTR Italia non poteva che cominciare nel migliore dei modi; volendo riassumere in una frase sola: quest’anno ci sarà da divertirsi!!!!!!! Il livello dei piloti è tornato a livelli eccelsi, e il VDA non si nasconde, cala gli “assi” migliori, i cavalli di razza, quelli che scalpitano nei box, che scavano la terra con la rabbia di un toro. E così è stato, avremmo potuto piazzare 1 pilota VDA sul gradino più alto del podio in 3 categorie su 3, se non fosse che a tradire l’en-plein sia stato il PC del “Sardo Volante”, partito in Pole con un tempo strepitoso ma già fuori dopo pochi giri perché la sua onestissima Ferraglia, fida compagna di vittorie, proprio non voleva saperne di digerire la pioggia.

Classe GT3
Cominciando proprio dalla GT3, a bordo delle complicate Gillet Vertigo, tutto riprende da dove ci eravamo lasciati l’anno scorso; Pintus domina le qualifiche con un tempo di 8:24:257, dimostrando di essere riuscito a tirare fuori l’inimmaginabile dal brutto anatroccolo partorito dalla mente di Tony Gillet. Pensare che il suo tempo gli sarebbe valsa l’ottava piazza in classe GT2. Ottimo 10° tempo di Santini, in 8:37:648; non fatevi ingannare dalla distanza siderale che lo separa dal compagno di squadra, è il sardo l’extraterrestre, insieme al temutissimo Gaioni, fortissimo RDR, a ben 1.5 secondi di distanza in 2° posizione.



Solo per la gara del Nordschleife la classe GT3 abbandona la classica formula SuperSprint divisa in due manche con inversione delle prime 8 posizioni, abbracciando la formula Endurance per la durata di 2 ore.
Purtroppo, come anticipato, Pintus stecca la prima, il suo PC non regge la pioggia sul pesante circuito tedesco; la sua gara pochi giri, per evitare di incappare in situazioni spiacevoli con altri piloti, decide molto sportivamente di uscire anzitempo. Peccato davvero, dopo la grande preparazione e soprattutto la prestazione da urlo in qualifica. Lo spettacolo ne perde sicuramente, Gaioni prende il volo e vince per manifesta superiorità.
Santini è invece autore di una gara superba nonostante i diversi episodi spiacevoli soprattutto a inizio gara. Lo sprint dopo la partenza è ottimo, balza in 6° posizione ma alla prima curva viene toccato e piomba in 11°, poi complice un suo errore nel giro successivo nei pressi della Nordkhere arriva lungo, si incastra sul cordolo e si libera dopo 40 secondi. Purtroppo il divario di quasi 1 minuto dai primi sembra incolmabile, ma il pilota romano (laziale?? J) inizia a risalire dal baratro delle ultime posizioni recuperando manciate e grappoli di secondi giro dopo giro; Urso e Carpenti prima, Ferrari e Lucchin dopo sono le vittime del nostro che purtroppo incappa in un testacoda con conseguente urto sugli stretti guard-rail proprio per evitare di colpire il più lento Ferrari in staccataNessun problema, Santini è caparbio e riesce a recuperare nuovamente su tutti ripassandoli soltanto qualche giro dopo, passando nel frattempo dai box a riparare la sua povera Vertigo. Nelle fasi conclusive Santini riesce anche a superare Cito, dopo aver recuperato ben 30 secondi in soli due giri; purtroppo la piccola scheggia I.Ferrari sembra irraggiungibile e il nostro decide saggiamente di tirare i remi in barca, portando a casa una stupenda 7° posizione!!! Bravissimo Matteo!!!



Classe GT2
In GT2 il VDA affianca al “Freddo” Terzani, pilota giunto alla 3° partecipazione consecutiva in GTR Italia, il fortissimo Martina, al quale serve subito un soprannome che evidenzi la sua immensa bravura. L’auto scelta è la sempre-verde Porsche RSR.
L’esordio in classe endurance è stato dolcissimo per i colori VDA. In classe GT2 Martina lascia tutti senza parole, stampando la sua prima Pole in GTR Italia. Esordio col botto per il pilota di Spilimbergo, impresa doppia considerando anche la difficoltà della pista. Il suo tempo, 8:19:421, è la dimostrazione di forza e meticolosità migliore che il VDA ha saputo dimostrare, grazie Massimo!!! Terzani, nonostante lo scarso allenamento, si piazza 11°, prestazione di tutto rispetto ma a ben 10 secondi dal compagno di squadra.



Martina domina le fasi iniziali di gara, l’assetto della sua Porsche RSR è perfetta, le gomme sono a temperatura e pressioni ottimali permettendogli di mettere in cassaforte un buon distacco. Piccola sbavatura al primo pit ma il nostro riesce a districarsi bene nel traffico al rientro, riuscendo a sorpassare Morelli, seppur con qualche rischio. Dopo il primo stint il meteo comincia a cambiare, la temperatura del tracciato comincia a scendere e l’assetto ne risente, soprattutto il posteriore un po’ ballerino mette a dura prova l’abile capacità di guida di Martina, ma nulla più di qualche sbavatura. Intanto Bosia ne approfitta e si avvicina. Secondo pit con splash di carburante e pioggia che non tarda ad arrivare; il nostro è autore di un testacoda pericolosissimo ma fortunatamente senza dannose conseguenze. Ultimi giri con il cuore a mille, ma i nervi si sciolgono e la gioia esplode quando Martina riesce finalmente a tagliare il traguardo vittorioso!!!
Ottima solita prestazione di Terzani, porta a casa un 6° posto che vale oro, considerando lo scarso allenamento. La sua consistenza è micidiale, nonostante un paio di errori e parecchi bei duelli siano complici di qualche toccatina di troppo con la sua Porsche ridotta davvero male, soprattutto al posteriore. Purtroppo la scelta sbagliata ai box di non riparare l’aerodinamica gli costa manciate di secondi, soprattutto nei lunghi rettilinei del circuito che danno la sensazione che qualche poszione in più poteva essere recuperata. Fa niente Matteo, come al solito sei una garanzia del VDA e questo basta, ti rifarai nel prosieguo del campionato!!!



Classe GT1
La grandissima prestazione in GT2 è stata bissata nella classe regina, la GT1; anche qui il VDA ribadisce la voglia di continuare a essere protagonista con il “Cannibale” Amorosi, già autore di un ottimo 2° piazzamento in classifica generale piloti lo scorso anno. Debutto per il compagno Scarpa, pronto a dimostrare tutto il suo valore. Quest’anno la scelta è caduta sulla affidabilissima e precisa Saleen S7R.
Altissimo il livello dei piloti iscritti in GT1, le qualifiche vedono i nostri un po’ attardati ma prontissimi a riscattarsi in gara. Amorosi fa registrare il 7° tempo, in 7:58:442 mentre Scarpa chiude 11° a 8:06:830.



La gara dei piloti VDA è intelligente, i cavalli delle potenti GT1 soffrono un po’ gli stretti tornanti, e a farne le spese sono in tanti, soprattutto i piloti di testa fra disconnessioni e errori di guida grazie anche ai cordoli alti e assassini, delle vere trappole per i rigidi telai dei mostri da 600CV. Amorosi è l’unico dei piloti di testa a mantenere un ritmo di gara costante ma soprattutto è abile e fortunato a evitare di rimanere coinvolto in situazioni spiacevoli. Porta a casa una vittoria autorevole, soprattutto perché riesce a vincere la guerra di nervi con Gaioni, chiamato a rimpiazzare l’assente Melonari, formidabile nella sua ripresa dall’ultimo posto ma che incappa sul cordolo della chicane Hoherain quando si trovava a 15 secondi dal nostro. Gara sfortunata per Scarpa, similare a quella di Amorosi, vissuta nel mezzo del gruppo aspettando con intelligenza gli errori altrui cercando di manetenere un ritmo di gara costante. Viene tradito dal motore proprio nelle fasi conclusive mentre si trovava in 7° posizione. Peccato davvero, esordio non felice ma la stoffa Daniele ce l’ha e lo dimostrerà.



La classifica pilota, ovviamente, rispecchia l’ordine di arrivo delle rispettive classi.
Di seguito la classifica team GT3 dopo la prima gara e la classifica Endurance che, ricordiamo, somma i punti della classe GT1 e GT2. Mezzo passo falso nella GT3, ma sappiamo che non è tempo di tirare le prime somme. Partenza con il botto dei team Endurance GT1 e GT2, con ben 434 punti contro i 351 dei soliti RDR.
Notare che i punti sono aumentati del 50% solo per questa gara in virtù della maggiore durata.





Tutto il VDA ringrazia i suoi eroi del Pro Team per l’enorme impegno profuso, i risultati sono arrivati e sono stati ottimi, ora sotto con gli allenamenti, perché vincere al debutto è difficile, ma confermarsi è la prossima sfida che ci aspetta, e il VDA non si tira mai indietro!!!! Appuntamento a Imola il 25/26/27 Gennaio, non potete mancare la diretta, tutti in piedi sul divano a tifare!!!!

FORZA VDA!!!!!!



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